If only this train were my favourite coffee bar

Con un cenno della testa il barista, impeccabile sotto il suo berretto rosso, mi dà il bentornato.

Al mio solito posto la ragazza mora, bellissima, non alza gli occhi dal Gattopardo; ne scelgo un altro, il minimo dei cambiamenti a cui mi sono abituato in questi mesi.

Mi siedo e distendo le gambe. Da qualche settimana la Mattina ha i capelli neri raccolti in una lunga coda di cavallo, e sale alla stazione di Chivasso.

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La la la la la-la

Postilla, splendida interpretazione di un giovane Robinho.

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Natale con la casta

I una scena del film “Boris” si cerca l’incipit per un cinepanettone trash, poi Glauco propone la sua colta citazione.

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Il derby della W-adonnina

Il Milan è una classe di Quarto Oggiaro in mano ad un supplente con buone potenzialità  che stava riuscendo a preparare i bulli al saggio di fine anno.

Giusto per evitare di sentire a fine partita che “è stata una sconfitta, ma anche un miracolo”, Allegri, chiariamo:

non è che “andare a +5 non sarebbe male”. È che a -1 dovrai cominciare ad alzare la mano e chiedere ad Ibra ogni volta che vorrai andare in bagno.

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Two weeks

Mercoledì 13/ h. 14.30/ Politecnico di Torino

Sarà un cerimonia sobria, anche dopo: senza-che-fate come al matrimonio di vostro cugino.

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Vestitevi bene che vi porto a cena fuori

Succede che per le cose quotidiane, le chiacchere futili, un saccottino e le invettive al governo ladro uno va al baretto e può ritenersi soddisfatto. Ma poi, per le cose di qualità, ci vuole altro.

Qualche tempo prima di entrare in questo Bar e sedermi al tavolo vicino al bagno, passavo quotidianamente da un locale di classe, pura. Stessa gestione da tempo con significativi cambi nel menu nel corso della sua storia. Si sa che se il cibo è ricercato e il locale piccolo, prima o poi la coda fuori dalla porta te la trovi.

“Fico!” direte.

E invece no, perché il proprietario decide di chiudere. I suoi piatti non sono esercizi di stile, cucina narcisisistica da Guida Michelin: si ferma ad un passo dalla centesima stellina. Io ogni tanto, passandoci davanti, bussavo alla serranda. Ho dovuto urlargli dalla strada che “Oh, io me ne vado al baretto eh…”, per potergli scroccare ancora una cena.

Fate in fretta e passate dal retro, non so per quanto tempo terrà aperto. Stasera offro io.

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Ammè me piace!

La semplicità funziona sempre, bravo Sha e bravo Danielino.

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